Il Castello

Il castello considerato il simbolo di Malcesine, riedifi cato dagli Scaligeri intorno al 1300. Ospita nelle sue sale il Museo di storia naturale del Monte Baldo e del Garda, la Sala delle Galee e l’ex polveriera. Quest’ultima, costruita dagli Austriaci, è dedicata a W. Goethe: al suo interno sono raccolti disegni realizzati dal poeta in occasione del suo “Viaggio in Italia”. Nel 1902 il castello è stato dichiarato monumento nazionale.

 

Le sale all'interno del Castello ospitano un interessante Museo di storia naturale del Monte Baldo e del Garda che, completamente rinnovato dal 2008 con il coordinamento dello staff scientifico del Museo Civico di Storia Naturale di Verona, si pone l’obiettivo di far conoscere la storia naturale del territorio locale con allestimenti di facile comprensione e grande suggestione.

E’ ospitato all’interno della Casermetta del Castello Scaligero e si sviluppa su nove sale di cui quattro posizionate nel piano interrato, dedicate soprattutto al lago, e le altre cinque al piano terra, dedicate al paesaggio e alla montagna.

Sala 1: La profondità

Scopo di questa sala è di immergere il visitatore nel lago, creare uno stacco con la realtà esterna e fargli immaginare di essere sul fondo del lago più grande d’Italia per poterlo guardare con occhi nuovi.

Sala 2: La cronologia

L’obiettivo è quello di presentare la formazione geologica del Monte Baldo/Lago di Garda mettendo in risalto quanto si vede attualmente e quale era la situazione di milioni di anni fa. In primo piano il lago con le sorgenti sublacuali e gli strati rocciosi sommersi ed inclinati. Esposti ci sono vari campioni di roccia, che possono essere toccati, delle varie formazioni geologiche (morenico, calcari marnosi dell’Eocene/Paleocene, Scaglia rossa, Biancone, Rosso Ammonitici, Oolite di San Vigilio, Calcari Grigi, ecc.) che affiorano.

Sala 3: La stratigrafia del lago

Questa sala è dedicata alla conoscenza della fauna che abitava una volta queste aree e quella che popola attualmente le acque del lago. Due vetrine mostrano le specie di pesci viventi nel lago. Un plastico, realizzato sulla base della cartografia fornita dall’Istituto Idrografico della Marina, mostra il lago e la sua profondità, fornendo varie notizie riguardo alle sua lunghezza, larghezza e altri dati che lo riguardano.

Sala 4: Il canneto

Questa sala riproduce uno scorcio del lago rappresentativo delle realtà storiche. Nel diorama, sulla sinistra entrando, è ricostruita una zona di canneto dell’area delle palafitte di Lazise. E’ visibile la fauna di superficie che attualmente popola il lago. Si tratta principalmente di uccelli che predano o nidificano nel canneto e grossi pesci che si intravedono sotto la superficie.
Nelle vetrine entrando a destra, uno spaccato della fauna “che non si vede” cioè una ricostruzione ingrandita di fauna interstiziale nel suo ambiente (sabbia e sassolini).

Sala 5: Il paesaggio e la vegetazione

Entrando in questa sala, il visitatore esce dall’acqua e si trova di fronte il Monte Baldo con la sua diversità di ambienti. In evidenza le diverse fasce vegetazionali, dall’ulivo in basso ai prati montani sulle vette. Degli sportellini a scomparsa permetteranno di sentire gli odori delle essenze che caratterizzano le piante più significative del territorio.                  

Sala 6: Il ristorante

L’idea originale nel punto centrale del museo è quella del “ristorante” che con il suo menù, visibile dagli otto monitor posti sui tavoli della sala, permette al visitatore – con immagini, tavole e testi - di approfondire la conoscenza sulle diversità e tipicità della fauna del lago e del Monte Baldo.

Sala 7: La storia

La storia delle conoscenze naturalistiche del Monte Baldo è molto antica e risale ancora al 1500 quando cominciarono le prime esplorazioni botaniche alle quali seguirono nel secolo scorso le ricerche faunistiche delle acque del lago di Garda e quelle preistoriche. Vetrinette e pannelli illustrano le personalità più importanti.

Sala 8: L’alta montagna

L’argomento della sala è quello della fauna del Monte Baldo e del particolare ambiente che lo caratterizza. Gli animali imbalsamati sono posti su vetri che rappresentano la quota dove gli animali vivono, dai 6 a 2000 metri s.l.m. 

Sala 9: La fruizione del territorio

E’ questa una sala in cui è possibile indirizzare il visitatore verso alcuni luoghi particolari del territorio. E’ una sala che offre suggestioni senza dare informazioni rigorose. Una sala “leggera” dove il visitatore può sostare ed esprimere il proprio giudizio su quanto appena visto e, se lo desidera, firmare il registro delle presenze.


Una delle sale del Castello, l'ex polveriera realizzata dagli Austriaci, è dedicata a Goethe e vi sono esposti alcuni disegni che riproducono viste del lago e del castello di Malcesine realizzati dal poeta in occasione del suo 'viaggio in Italia'.


La visita al Castello oltre che offrire una parentesi culturale e distensiva, consente di osservare dalla piattaforma delle artiglierie detta 'revelino' e soprattutto dalla sommità della torre una panoramica completa e affascinante dell'intero territorio, uno spettacolo grandioso che sicuramente resterà impresso nella vostra memoria.

 


Orari Apertura



Aprile - Ottobre
TUTTI I GIORNI
9.30 - 19.30
Novembre 
/Marzo
sabato, domenica e festivi
11.00 -1600

Tariffe:

Adulti Euro 6,00
Adulti ridotto (over 65 - studenti - in possesso di card Provincia o soci Touring Club) Euro 5,00
Bambini Euro 2,00
Bambini di età inferiore a 6 anni gratuito

Residenti gratuito

Comitive con più di 10 persone Euro 5,00
Insegnanti accompagnatori (massimo 1 ogni 10 paganti) gratuito